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lunedì 24 gennaio 2011

Cibo edulcorato, modificata la legge? NO

Per dovere di cronaca, metto qui di seguito il link ad un articolo del corriere della sera ove si spiega come la legge sul cibo edulcorato non è stata eliminata.
Di conseguenza, il post che avevo messo è da considerarsi non più valido.

La terza sezione penale della Suprema Corte ha di fatto ribaltato la decisione che lei stessa (ma con altri magistrati) aveva preso lo scorso febbraio.

La disciplina in tema di tutela degli alimenti contenuta nella legge 283 del 1962 — è scritto — non rientra fra quelle abrogate dalla legge 246 del 2005 (la cosiddetta taglia-leggi, ndr) e relativi decreti attuativi

Vedasi l'articolo sul sito del corriere della sera.

lunedì 17 gennaio 2011

Cibo edulcorato, modificata la legge?

edit: rettifica su un'altro post.

Leggo con apprensione una notizia sia sul corriere che sulla repubblica, i due maggiori quotidiani in Italia.

repubblica: tagliata la legge
corriere: eliminata la legge

Praticamente, si fa riferimento ad una legge del 1962. In soldoni, la legge dichiara che è reato vendere cibo avariato e prevede delle pene non solo pecuniarie per questo.

Cosa è successo:
Con una delle ultime leggi, il ministro Calderoli (ministro della semplificazione) ha cancellato le norme che venivano prima del 1970, fatte salve tutti  i provvedimenti  che rechino  in epigrafe la dicitura  "codice" o " testo unico" (legge 246/05, articolo 14, comma 17).

Quindi??
Quindi io non sono un esperto di diritto. Leggendo in giro vi sono pareri discordanti.
Se è pur vero che Repubblica ha pubblicato un contro-articolo spiegando che si tratta di una mala interpretazione, il Corriere ha pubblicato un'altro articolo spiegndo passo passo il perchè.

Il succo:
Il problema è solo se nella legge in questione vi sia in epigrafe la dicitura "codice" o "testo unico". Tutti sono però uninanimi a dire che una assoluzione in tale materia si è già avuta: pare che un tizio si sia salvato in cassazione per una accusa riguardo larve nelle alici. (che schifo!!)

La cosa è molto grave! Le voci discordanti dicono che o vi è stata una mala interpretazione della legge o che la legge effettivamente è stata cancellata.

Io sposo il punto di vista de Il corriere, giornale che considero sempre molto equilibrato. Certamente capiterà anche a loro di sbagliare, eh, sia ben chiaro, ma la loro spiegazione mi sembra più convincente.

Consiglierei di leggere l'articolo in questione, ma nel caso, leggetevi queste due righe finali:
La 283/1962 non è un testo normativo che reca in epigrafe la denominazione “testo unico”». In più, desta allarme un’ulteriore considerazione: l’articolo 6 della legge, e cioè la norma che stabilisce le sanzioni penali, è stato modificato dall’articolo 4 della legge 26 febbraio 1963 numero 441, la cui epigrafe recita: «Modifiche ed integrazioni alla legge 30 aprile 1962, n. 283, sulla disciplina igienica della produzione e della vendita delle sostanze alimentari e delle bevande… ». E in questo caso la denominazione “testo unico” non c’è proprio.
Siamo nei guai?
io spero di no... qualcuno dei lettori sa rispondermi al riguardo? (evitiamo i commenti politici)

mercoledì 12 gennaio 2011

Il millesimo visitatore

Non pensavo sarei mai arrivato così tanto avanti!
"mille e non più mille"

Con oggi il blog arriva a 1000 (mille!!) visualizzazioni.
Non male per un blog che è iniziato ad aprile dell'anno scorso :-)