Orsù, questo post vuol essere un riassunto della cena mexicana che ho fatto recentemente.
Troverete le ricette per
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lunedì 19 settembre 2011
Cena mexicana. idee...
martedì 14 giugno 2011
Patate alla mozzarella/formaggio
Bene, la ricetta è molto semplice e banale.
dopo aver debitamente saltato in padella le vostre patate e averle debitamente salate, mettetci della mozzarella o del formaggio e otterrete in pochi minuti un piatto molto veloce ma gustoso.
Da notare che se terrete ben mescolato, la mozzarella/formaggio si arrostirà un po' e creerà attorno alle vostre patate quella crosticcina... che a me piace tanto :-)
buon appetito.
dopo aver debitamente saltato in padella le vostre patate e averle debitamente salate, mettetci della mozzarella o del formaggio e otterrete in pochi minuti un piatto molto veloce ma gustoso.
Da notare che se terrete ben mescolato, la mozzarella/formaggio si arrostirà un po' e creerà attorno alle vostre patate quella crosticcina... che a me piace tanto :-)
buon appetito.
Cucinare più in fretta le patate?
Una buona tecnica per cucinare le patate è quella di fare prima l'imbiancatura e poi metterle in padella e cucinarle.
Oggi mi sono chiesto... ma perchè non metterci l'acqua direttamente in padella? tanto poi evapora.
beh, funziona.
Nella foto ad esempio ci sono tre patate tagliate a cubetti messe nella padella a cuocere con mezzo bicchiere d'acqua.
L'acqua evaporerà e le patate nel frattempo si saranno cotte bene bene fin dentro.
dopodichè rosolarle sarà molto più semplice.
L'esperimento è riuscito credo che prossimamente le cucinerò sempre così.
provateci, funziona molto bene.
Oggi mi sono chiesto... ma perchè non metterci l'acqua direttamente in padella? tanto poi evapora.
beh, funziona.
Nella foto ad esempio ci sono tre patate tagliate a cubetti messe nella padella a cuocere con mezzo bicchiere d'acqua.
L'acqua evaporerà e le patate nel frattempo si saranno cotte bene bene fin dentro.
dopodichè rosolarle sarà molto più semplice.
L'esperimento è riuscito credo che prossimamente le cucinerò sempre così.
provateci, funziona molto bene.
sabato 27 novembre 2010
Cucinare è come amare
Non credo che tutti i miei interventi nel blog debbano essere ricette.
Talvolta mi piace uscire dalla quotidianità e fermarmi a riflettere. Questo è e rimarrà sempre un blog di cucina; non mi dilungerò mai in considerazioni completamente estranee a questo argomento.
Sono 8 mesi che ho iniziato a tenere questo blog; una delle poche "buone" cose che abbia mai fatto.
Non si tratta ovviamente solo di dolci e quant'altro, ma anche di stimoli.
Bene o male, mi accorgo che tutti noi siamo portati a rifare, spesso, piatti che già conosciamo; La cultura e le tradizioni che ci circondano ci portano spesso ad impostarci una determinata cucina con determinati piatti; sempre quelli.
La portata tipica di un pranzo italiano è: Pasta - carne con contorno di verdure/formaggio - frutta e dolce.
Se non fosse per questo blog, certamente anche io finirei con il ripetermi troppo spesso (ad esempio a distanza di qualche settimana ho rifatto i canederli).
Il bello di avere un blog di cucina è che ti sprona a "fare di più"; come se fosse una sfida a mostrare la propria capacità di preparare piatti diversi.
Tutto questo non stuzzica solo il palato, ma anche la mente.
Studiare e preparare piatti derivanti da culture diverse, accresce la cultura e la cultura fa crescere la curiosità; il tutto, culinariarmente parlando, genera spesso un circolo vizioso.
Mi ha fatto molto pensare una persona che alla vista dei canederli mi ha detto: "che cosa sono?".
"Canederli" - ho risposto io; "mai sentiti nominare" - ha sentenziato lui.
Ecco quello che penso:
Ci si nasconde spesso dietro al solito "beh, ma io non c'ho tutto questo tempo". Anche io all'inizio la pensavo così.
Poi ho capito che sbagliavo; il tempo c'è sempre, e in abbondanza, se uno vuole.
Talvolta mi piace uscire dalla quotidianità e fermarmi a riflettere. Questo è e rimarrà sempre un blog di cucina; non mi dilungerò mai in considerazioni completamente estranee a questo argomento.
Sono 8 mesi che ho iniziato a tenere questo blog; una delle poche "buone" cose che abbia mai fatto.
Non si tratta ovviamente solo di dolci e quant'altro, ma anche di stimoli.
Bene o male, mi accorgo che tutti noi siamo portati a rifare, spesso, piatti che già conosciamo; La cultura e le tradizioni che ci circondano ci portano spesso ad impostarci una determinata cucina con determinati piatti; sempre quelli.
La portata tipica di un pranzo italiano è: Pasta - carne con contorno di verdure/formaggio - frutta e dolce.
Se non fosse per questo blog, certamente anche io finirei con il ripetermi troppo spesso (ad esempio a distanza di qualche settimana ho rifatto i canederli).
Il bello di avere un blog di cucina è che ti sprona a "fare di più"; come se fosse una sfida a mostrare la propria capacità di preparare piatti diversi.
Tutto questo non stuzzica solo il palato, ma anche la mente.
Studiare e preparare piatti derivanti da culture diverse, accresce la cultura e la cultura fa crescere la curiosità; il tutto, culinariarmente parlando, genera spesso un circolo vizioso.
Mi ha fatto molto pensare una persona che alla vista dei canederli mi ha detto: "che cosa sono?".
"Canederli" - ho risposto io; "mai sentiti nominare" - ha sentenziato lui.
Ecco quello che penso:
la quotidianità uccide la cucina."cucina" intesa come creatività, voglia di provare, voglia di mettersi in gioco ed imparare cose nuove.
Ci si nasconde spesso dietro al solito "beh, ma io non c'ho tutto questo tempo". Anche io all'inizio la pensavo così.
Poi ho capito che sbagliavo; il tempo c'è sempre, e in abbondanza, se uno vuole.
Cucinare è come amare... o ci si abbandona completamente o si rinuncia - Harriet Van Horne
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