mercoledì 8 dicembre 2010

Risotto ai funghi

Cosa c'è di più autunnale dei funghi?

ebbene, allora un bel risottino ai funghi è proprio quel che ci vuole in certe giornate.
il risotto è servito!

Iniziamo dagli ingredienti (per una persona):
  • 80 grammi di riso
  • una manciata di funghi
  • prezzemolo
  • cipolla
  • brodo vegetale
Preparate il brodo. Dopodichè inizieremo con tagliare non troppo finemente i funghi e mettendoli nella pentola a rosoloarsi con un po' di olio, prezzemolo e molta poca cipolla.
il soffritto
Facciamo soffriggere a fuoco molto basso. non è necessario che in questa fase i funghi si cuocino; si cuoceranno durante tutto il tempo della preparazione. in questa fase, molto corta, cerchiamo di amalgamare un po' il tutto. Se, come me, avete usato dei funghi surgelati, questo servirà a scongelarli ed amalgamarli con il resto.

Prendete ora il riso e versatelo nella pentola (sempre a fuoco basso) e mescolate in modo che il riso si tosti un po'
ecco il riso assieme ai funghi... ma non è ancora pronto!
Dopo un minutino o due che lo avete rosolato, iniziamo seriamente la fase di cottura.
Prendete un mestolo e versate un po' di brodo nella pentola del riso.
brodo e riso

Da qui in avanti, la cottura diventa piuttosto monotona. Innanzitutto, se non sapete cosa fare, mescolate. E' fondamentale continuare a mescolare, altrimenti il riso si attaccherà sul fondo della pentola. Alzate il fuoco, ma non troppo; il fuoco dev'essere medio. Troppo calore, renderà il riso una pappa.

Se vedete che il riso si sta asciugando, aggiungete del brodo. Dopo circa una quindicina di minuti, il riso dovrebbe essere pronto. Assaggiatelo prima di spegnere il tutto.

Quando il riso sarà pronto, lasciate asciugare. Per capire "quanto" lasciare asciugare, fate la seguente prova:
prova dell'asciugatura
Se il riso si sposterà in blocco, allora sarà "asciugato giusto".

Tutto qui? la risposta è no. Ora manca l'ultima fase, anch'essa fondamentale, chiamata mantecatura.

Per la mantecatura, io preferisco usare del formaggio grana. Non è necessario usarne chissà quanto; ne basta molto poco.
Per una persona, ho usato due cucchiaini da te di formaggio grana.

Dopo aver messo il grana nella pentola, mescolate velocemente, in modo che si amalgami tutti.
 Et voilà, il risotto è servito.

Mantecatura del risotto

La fase finale della preparazione del risotto è chiamata mantecatura.

La mantecatura ha uno scopo ben preciso ed è fondamentale; Serve a legare i chicchi di riso tra di loro, in modo che il risultato sia un vero risotto!

Quando si è finita la preparazione del risotto, si può effettuare la mantecatura in due modi diversi.
  • con il grana
  • con il burro
Io preferisco la versione con il grana, anche perchè credo che sia molto più salutare.
In generale non bisogna mai esagerare con questi ingredienti, perchè potrebbero soverchiare il gusto del risotto.

Per quanto riguarda il grana, io consiglio di mettere un numero di cucchiani da caffè pari al doppio delle dosi (da 80g) che si vogliono ottenere.

esempio:
per due persone, 4 cucchiaini.
per tre persone, 6 cucchiani.

Non mi vogliano male le persone che non sopportano il formaggio, ma una quantità così esigua di grana non si sente nemmeno!

"Ma a cosa serve la mantecatura?" - si chiederà qualcuno.
Bene, la mantecatura serve ad unire i chicchi di riso tra di loro. Infatti, durante la preparazione del risotto, i chicchi non si uniranno tra di loro (a meno di non scuocerli e fare una pappa). E' quindi necessario utilizzare un qualche espediente per compattare il risotto.

martedì 7 dicembre 2010

Karkadè

un bicchiere di "rosso" è quel che ci vuole per i teoremi

Il karkadè.
Ora che inizia l'inverno, non c'è cosa migliore che una bella bevanda calda.

Io preferisco quello del mercatino equo&solidale; il gusto è migliore. In mancanza d'altro, ovviamente, si prende quel che c'è.

Ogni volta che lo bevo, mi fa pensare molto.
Il karkadè è praticamente un infuso di fiori di ibisco. Ha un gusto davvero molto gradevole e un sacco di buone proprietà.
A guardare il fiore, mai direi che da quello ci ricavano una bevanda.



strano, no?
ma, soprattutto, il primo uomo che la provò, come gli saltò in mente di fare un infuso con il fiore dell'ibisco?

Onore e gloria al suo scopritore. I teoremi vengono meglio con un bel bicchiere di karkadè :-)

Gnocchetti con pancetta


Quel che vedete sono degli gnocchetti comperati al supermercato, saltati in padella con della pancetta.
Non male

Prendete della pancetta e rosolatela un attimo su una padella con un filino d'olio (molto poco!).
Dopo aver cotto in acqua i gnocchetti, fateli saltare nella padella con la pancetta finchè non si formerà una piccola crosticcina attorno.

enjoy

lunedì 6 dicembre 2010

Acqua e menta

Cosa c'è di più dissetante di una bella acqua e menta?
beh... sicuramente in estate non troverete di meglio.

peccato che sia inverno.  lol !

la menta c'è davvero!
Una soluzione molto più economica (e a mio avviso più gustosa) consiste nel non comperare i prodotti preparati per l'acqua e menta.

Andate al supermercato e prendete delle foglie di menta. Questo vi costerà molto poco, ve la caverete con meno di un euro.

Per una caraffa da un litro non servono molte foglie. giusto una manciata.
Lavate le foglie di menta velocemente sotto l'acqua e poi riponetele nella brocca.
Predete dello zucchero ed aggiungeteci due cucchiai grandi.

Aprite il rubinetto e riempite un litro d'acqua.
Mescolate il tutto e cercate di "pestare" le foglie di menta sul fondo della brocca.

drink


ps: la cosa interessante è che potete benissimo riutilizzare un'altra volta le stesse foglie di menta; la seconda volta, però, dovrete lasciarle di più in infusione.

Bulgur con zucchine

Bulgur... che nome strano!
Oggi vi propongo una ricetta nata così... per caso!
Erroneamente ho comperato al supermercato una scatola di bulgur.
Mi ero confuso con la scatola del couscous!

Per questa ricetta servono (due persone):
  • un bicchiere di bulgur
  • un bicchiere di acqua
  • due zucchine
Iniziate preparando le zucchine. Tagliatele a dadini, mettetele in una padella con un po' di olio e uno spicchio d'aglio e cuocetele.

La cottura delle zucchine è quella che vi farà impiegare più tempo.
Per cuocere il bulgur, invece, il procedimento è molto semplice.

Prendete una pentola (non padella) antiaderente della quale possedete anche il coperchio.
Versate il bicchiere di bulgur dentro la pentola e fatelo rosolare un attimino.

Dopodichè, versate l'acqua dentro e coprite con il coperchio la pentola. aspettate che l'acqua giunga ad ebbollizione, poi spegnete il fuoco e lasciate (sempre con il coperchio chiuso) riposare.

L'acqua nel pentolino si asciugherà tutta e il bulgur crescerà (si, come il couscous). Dopo un circa 15 minuti, il bulgur sarà pronto.

Mescolate assieme alle zucchine e servite. :-)

martedì 30 novembre 2010

non tutte le ciambelle vengono con il buco

E' proprio vero il detto... e quanto è vero che si applica soprattutto in cucina.

Oggi ho provato a fare la linzertorte.
Ho comperato del burro "light" al supermercato, con il risultato che l'impasto per la pasta frolla è diventato uno schifo.
non so bene che cavolo di burro abbia preso, ma era anche di "buona marca". Sarà stato pieno d'acqua. (gia normalmente il burro contiene acqua)

so per certo che il risultato (la torta) non è stato molto entusiasmante. Oh, beh, intendiamoci, il gusto è quello giusto. tutto il resto, però, non torna correttamente
La frolla è venuta fuori molto secca e i pezzettini di frolla a guarnizione sopra si sono liquefatti!

.... domani la riprovo; e mi comprerò un'altro burro.